Chariot for Women: il trasporto si tinge di

19 aprile 2016

Molti di voi conosceranno Uber e Lyft, aziende americane molto note con le quali si può prenotare un’auto privata al posto di un taxi pubblico, attraverso applicazioni mobile. 

Seguendo questa linea è nata Chariot for Women, un servizio di trasporto alternativo guidato esclusivamente da… donne.  

Chariot, idea di un ex autista di Uber, Michael Pelletz, è pensato per garantire sicurezza e comfort al gentil sesso, ma anche per trans gender e bambini (sotto i 13 anni), con l’intenzione di proteggere la clientela femminile da molestie e violenze durante il tragitto in auto, un tema molto delicato dati i casi di denunce ai danni di alcune passeggere sulle auto di Uber.

Come funziona? Al momento della prenotazione della corsa la passeggera potrà verificare l’identità dell’autista, che sarà selezionata e monitorata attraverso uno specifico protocollo. L’applicazione fornirà una password condivisa tra autista e passeggera che consentirà alle donne di riconoscere la propria macchina in arrivo. Il 2% del pagamento della corsa, stimato in base ai chilometri percorsi, sarà devoluto ad enti di beneficenza che sostengono i diritti delle donne.

L’idea di Chariot for Women, che potrebbe sembrare un po’ discriminatoria nei confronti del sesso maschile, è stata ampiamente apprezzata dal mondo femminile. Il servizio parte da Boston il 19 Aprile ma non si esclude l’estensione del servizio in altre città. 

Chissà, magari arriverà anche in Italia! Staremo a vedere!
 

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