NOma: il no alla mafia attraverso un'app!

8 febbraio 2016

“Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine,
    Appunti di una vita dal valore inestimabile 
     Insostituibili perché hanno denunciato 
   il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato.”

Sembra quasi sulla scia della canzone che cantava Moro a Sanremo che ha preso vita la nuova app NOma, ovvero “NO mafia”, un’app nata da un’iniziativa dell’associazione culturale “sulle nostre gambe”, che narra la vita e le virtù di uomini e donne che lottando contro la mafia degli anni ’70 in Sicilia, sono stati uccisi.

In un mercato sempre proiettato al futuro, Noma si lancia al passato, per farlo rivivere a chi, quegli anni, li ha vissuti in prima persona. 

Per fare ciò NOma si serve di documenti storici, animazioni digitali, note biografiche, video e interviste inedite ai familiari.

La homepage di NOma è divisa in 3 macrosezioni: Progetto, Storie e Pizzo-Free.

Nel progetto vengono illustrati gli scopi per cui è nata l’app, usando le parole di Pif, uno tra i soci fondatori: "L'idea di fondo era di dare un volto alle persone che hanno combattuto la mafia, di farle conoscere: molti di loro sono ricordati poco, alcuni affatto, sicuramente molto meno di quanto meriterebbero".

Nella sezione Storie, si narrano invece le vite e le gesta di uomini e donne che opponendosi alla mafia di quegli anni hanno trovato la morte, al momento il numero di “storie” narrate sono 20, ma il numero è destinato a crescere.

Infine la sezione Pizzo-free è dedicata a far conoscere tutti gli esercizi commerciali che hanno deciso di non pagare il pizzo, di non piegarsi alla mafia, ma di combatterla.

Sebbene sia nata da pochi giorni, NOma sta avendo un successo enorme: è stata anche presentata addirittura in Senato ed è stata accolta con favore dal presidente Pietro Grasso. 

D’altronde non poteva essere diversamente, dal momento che: “ Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla”.
 

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